Mar. Giu 25th, 2019

Mappa per controllare le zone a rischio idrogeologico

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Una mappatura delle aree maggiormente interessate dagli incendi della scorsa estate per scongiurare pericoli legati a rischi idrogeologici. È quanto si è impegnato a fare l’Ente parco nazionale del Vesuvio al termine del nuovo incontro del tavolo istituzionale voluto dal prefetto di Napoli Carmela Pagano e istituito nel pieno dell’emergenza roghi a luglio.

All’incontro hanno partecipato il presidente dell’ente Agostino Casillo, i rappresentanti dei tredici comuni appartenenti alla comunità del parco nazionale del Vesuvio, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e delle forze dell’ordine. L’incontro ha posto l’accento sull’aumento dei fattori di rischio sui territori delle città che si estendono sul perimetro Vesuvio-Monte Somma e tutti i partecipanti hanno evidenziato la necessità di rafforzare il monitoraggio delle aree maggiormente interessate dal rischio di dissesto idrogeologico.

Quindi l’ente parco nazionale del Vesuvio si è fatto promotore di un piano che includa una mappatura delle aree di rischio, per avviare interventi mirati alla messa in sicurezza del territorio: «L’ente farà la propria parte, mettendo in campo risorse finanziarie immediatamente disponibili per supportare i Comuni del parco – sottolinea il presidente Agostino Casillo – Crediamo sia necessario elaborare nell’immediato progetti di prima messa in sicurezza delle zone critiche, ma per farlo c’è bisogno della collaborazione dei Comuni affinché la nostra risposta sia efficiente e operativa da subito. In particolare, chiediamo ai sindaci di attivare i propri uffici tecnici al fine di trasmettere all’ente parco nel più breve tempo possibile progetti che saranno valutati in via prioritaria e finanziati. Ovviamente gli interventi dovranno essere all’interno dell’area del parco e progettati con tecniche di ingegneria naturalistica compatibili dal punto di vista ambientale».

(Fonte Il Mattino)

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