Ven. Giu 21st, 2019
Image and video hosting by TinyPic

Due tentativi di truffa dello specchietto a distanza di poche ore

2 min read

La classica “truffa dello specchietto”: due auto in una strada stretta, lo specchietto retrovisore danneggiato, la richiesta di risarcimento danni. Tutto questo è accaduto stamattina alle 6,40 a Piazza Primavera e nel pomeriggio a via Roma, le vittima di questi tentativi ci ha raccontato tutto nei minimi dettagli:

“Alle 6,40 di stamattina alla fine di via Verdi c’era una punto vecchia bianca 3 porte. Da lontano avevo già notato che aveva lo sportello della benzina aperto e lo specchietto destro penzolante. Subito dopo aver superato l’auto in questione ho sentito una botta forte, mi avranno sicuramente colpito con un bastone perché la plastica della mia macchina è spaccata. Se avessi toccato solo lo specchietto il mio si sarebbe chiuso perché è fatto in modo che se prende un urto si chiude per evitare che si spacchi. Sono sicuro al 101% di non averlo preso anche perché andavo a 20 hm/h e per di più non ho urtato nessuno. Mi sono fermato nei pressi di piazza primavera e dopo due minuti hanno iniziato a seguirmi e a lampeggiarmi. Alle 6:40 del mattino ammettiamo che avessi preso questo specchietto, cavolo già erano in macchina pronti a seguirmi?! Li ho seminati prendendo la superstrada”

 

“Stavo tornando a casa, percorrendo via Roma verso la piazzetta di Pratola Ponte, sul tratto di strada fuori il Pub Dublin Square, quello difronte la pasticceria Antignani, ho notato questa Fiat Punto, modello 2001 circa, grigia 3 porte, che era ferma sul bordo della strada sul lato sinistro con due persone al suo interno (fuori al bar la perla se non erro) mi sono allargato sulla strada, quando poi sono passato ho sentito una botta sul mio specchietto di destra, subito dopo la macchina mi ha lampeggiato e poi seguito per circa 40 metri fino a quando, sempre su via roma, la macchina si é affiancata. Al suo interno c’erano due persone dall’aspetto poco raccomandabile, mi hanno detto di averli tozzati e che giustamente volevano essere risarciti, uno dei due aveva un evidente tatuaggio sotto l’occhio sinistro se non sbaglio. La questione si é chiusa subito quando gli ho fatto notare una spia su cruscotto che é una telecamera (bugia, ma era giusto per intimorirli) dopo questo ho prontamente espresso di chiamare i carabinieri per risolvere la questione, ovviamente hanno evitato che accadesse e mi hanno fatto proseguire”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: