04/07/2020

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Bonus Vacanze, la richiesta si fa via app IO dal 1°luglio. Cos’è e come funziona

Il Bonus Vacanze si potrà richiedere a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020: l’agevolazione introdotta con il Decreto Rilancio (d.l. 34/2020) è rivolta a singoli individui e nuclei familiari il cui ISEE in corso è inferiore a 40.000 euro e mira a rilanciare un turismo nazionale azzerato dalla pandemia.

E’ importante sottolineare come l’unico modo certificato per accedere al Bonus preveda l’utilizzo di IO, app per iOS e Android nata nel 2018, resa disponibile da poco in Beta e ora scaricabile sui rispettivi store nella versione stabile. Con l’app si potrà visualizzare un codice QR univoco da mostrare alla struttura ricettiva al momento del pagamento del soggiorno.

COS’E’

Il Bonus Vacanze altro non è che uno sconto che lo Stato italiano fornisce a chi decide di soggiornare presso una struttura ricettiva italiana nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020. Prevede diverse tipologie di importi a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare:

• 1 persona: 150 euro

• 2 persone: 300 euro

• 3+ persone: 500 euro

Non tutto il bonus viene erogato nello stesso istante:

• l’80% è disponibile come sconto immediato nel momento in cui si salda il soggiorno

• il 20% viene restituito come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Lato fornitore del servizio, lo sconto verrà recuperato come credito d’imposta in compensazione tramite modello F24.

REQUISITI E CONDIZIONI

Affinché sia possibile ricevere il bonus – da spendere esclusivamente in un’unica soluzione, in Italia – le strutture ricettive devono essere dotate di codice Ateco 55:

• 55.1 Alberghi e strutture simili

• 55.2 Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni

• 55.3 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte

• 55.9 Altri alloggi

Non è possibile usufruire del bonus qualora la struttura ricettiva selezionata sia sprovvista di codice Ateco (55): caso classico sono alcuni appartamenti privati gestiti da proprietari non dotati di P.IVA. Prima di prenotare, è consigliabile contattare l’albergo/B&B/agriturismo/altro per verificare che abbia i requisiti idonei e che accetti il bonus. In pratica, è a discrezione della struttura ricettiva aderire o meno all’iniziativa del Governo.

Requisiti:

• L’unico modo con cui viene erogato il bonus è l’app IO, a cui si accede tramite identità digitale SPID o CIE

• Serve essere in possesso dell’indicatore ISEE. Qualora si sia sprovvisti, bisogna presentare all’Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in modalità precompilata o non precompilata. L’ISEE deve essere aggiornato all’ultima versioe disponibile.

• La spesa deve essere sostenuta in un’unica soluzione e presso un’unica struttura. Per ottenere l’80% di sconto e il recupero del 20% rimanente è obbligatorio che la struttura stessa emetta fattura o scontrino riportante il codice fiscale del richiedente.

• Non sono ammessi al bonus coloro che prenotano la vacanza con “l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, diversi da agenzie di viaggio e tour operator”. Questa condizione estromette di fatto le prenotazioni effettuate attraverso piattaforme come Booking o AirBnB.

COME RICHIEDERE IL BONUS

• • •

Bisogna installare innanzitutto l’app IO…

IO | iOS | App Store, Gratis

IO | Android | Google Play Store, Gratis

…ed essere in possesso di SPID (QUI lo si può richiedere) o CIE. Una volta seguite le indicazioni a schermo, la Home mostra tutti i servizi disponibili: manca ancora l’area dedicata al Bonus Vacanze, che sarà attivata nella sezione Pagamenti il 1° luglio. A partire da quel giorno uno dei membri del nucleo familiare potrà effettuare la richiesta: l’app controllerà in automatico il possesso dei requisiti collegandosi direttamente all’Inps e l’utente riceverà l’esito della ricerca con un messaggio in-app. A questo punto gli scenari sono 5:

1 richiesta valida: l’app comunica l’importo massimo e i nomi delle persone che compongono il nucleo familiare

2 richiesta valida ma già attivata: in questo caso non si potrà procedere con la richiesta perché già effettuata da un altro membro della famiglia

3 richiesta valida ma DSU difforme: una volta speso il bonus si dovrà fornire ulteriore documentazione per comprovare i propri dati

4 ISEE troppo alto: se si superano i 40.000 euro complessivi non si può ottenere il bonus

5 DSU assente: va prima presentata la DSU per calcolare l’ISEE, poi si potrà fare domanda

Casi 1 e 3: una volta ricevuto l’ok, si potrà visualizzare il bonus sotto forma di codice univoco e Codice QR nella sezione Pagamenti. Saranno questi i dati da condividere con l’esercente. Qui sono presenti anche tutti i dati della famiglia e del bonus economico ricevuto.

COME FUNZIONA

Bisogna presentare all’esercente il proprio codice fiscale e il codice ricevuto nell’app (o il QR). I dati verranno caricati sul sito dell’Agenzia delle Entrate da parte dell’esercente stesso. Da questo momento il bonus non sarà più a disposizione del cittadino, anche qualora vi sia una cifra residua.

Attenzione: se il costo della vacanza è inferiore all’ammontare del bonus, lo sconto si calcola sul corrispettivo dovuto (ossia: 80% + 20% del costo della vacanza stessa).

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