26/10/2020

pomigliano LIVE

Aggiornamenti in tempo reale

GRAN GALÀ DELLA CITTÀ DI NAPOLI. Ecco com’è andata sabato 12 gennaio

Sabato 12 gennaio presso Teatro mediterraneo di Napoli si è tenuto il “Gran Gala della Città di Napoli”: sul palco tanti ospiti di eccezione: Nino D’Angelo, Elodie, Marco Masini, Maria Nazionale, Emiliana Cantone, INoreno, ID.° Voi, Alessandro Bolide, Ciro Giustiniani, I Sud 58 , Sharol, Dado e i Soul Ftod vincitori del concorso “Artisti si nasce”. Tutti protagonisti della manifestazione “Un mondo di solidarietà” il Gran Gala della Città di Napoli sotto la direzione direzione artistica di Diego Di Flora. Madrina: Maria Grazia Cucinotta. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Napoli – Assessorato al Giovani, alla Creatività e Innovazione, guidato dall’Assessore Alessandra Clemente e della Puer Onlus di Roma. Conduttori della serata: Maria mazza e Peppe Iodice. Regia di Francesco Mastandrea. Coreografie di Vincenzo Durevole e Giovanna D’Anna.

Il ricavato della serata è stato devoluto a due progetti solidali. Una parte alla “Ludoteca” della nuova “Casa di Matteo” a Bacoll di cui è responsabile Luca Trapanese. Si tratta di una ludoteca speciale che promuove attività pedagogiche e psicologiche per bambini con disabilità lievi o medie dando particolare attenzione ai disturbi dell’apprendimento, della psicomotricità e alla logopedia nonché al metodo ABA per i bambini autistici.

L’altra parte dell’incasso dello spettacolo all’AILR (Associazione Italiana per la Lotta al Retinoblastoma) guidata dai medici pediatrici dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Il retinoblastoma è un tumore che colpisce gli occhi dei bambini, che si può presentare più frequentemente nei primi 6 mesi di vita, con meno frequenza nei 3 anni di vita. In Italia si stimano 30-40 casi l’anno, per cui è Inserito nella lista dei tumori rari. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ricovera per cure circa il 50% dei casi nuovi, ed è in grado di applicare tutte le cure mediche necessarie per salvaguardare la vita del paziente. In quest’ottica, è nata l’Associazione Italiana Lotta al Retinoblastoma (AILR), che si è fatta carico di acquistare macchinari che potessero migliorare la qualità lavorativa dei medici, della cura e del follow-up nei casi usciti dall’emergenza cura. Fondamentale, però , durante la cura, l’acquisizione di immagini attraverso un macchinario creato per il retinoblastoma , che si chiama RetCam e che viene utilizzata solo in sala operatoria. Quella attualmente in uso, sta raggiungendo i” limiti di età” e dl questo l’Associazione se ne è resa conto, per cui ha iniziato una campagna dl raccolta fondi per contribuire all’acquisto nel 2019, di una macchina più moderna, che sostituisca quella in uso. 

La viene intervista ad ELODIE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: