a cura di Maria Rosaria Ricci

La resilienza delle periferie

Le periferie di ogni città nella loro complessità sono simili alla Gramigna, un’erba che non muore mai, e che si adatta a tutte le condizioni climatiche tenendo il massimo della resilienza. La resilienza è la capacità di rimodulare qualsiasi situazione di disagio in qualcosa che fiorisce e dona “Speranza e Bellezza “. La medesima che istituzioni e organismi istituzionali hanno il dovere e il compito di contribuire a far sì che essa si evolva. Il comune di Pomigliano d’Arco e l’amministrazione comunale in tal senso, il 3 novembre 2022, hanno inaugurato un centro di aggregazione giovanile, chiamato in ricordo di due grandi magistrati, Falcone e Borsellino. All’inaugurazione erano presenti le scuole del territorio, il sindaco, l’assessore alle politiche sociali con l’intero staff dei servizi sociali del territorio. L’assessore alle politiche sociali e del lavoro Salvatore Esposito è stato colui che ha voluto fortemente l’apertura di tale centro.

A tal proposito, lo abbiamo intervistato.

Assessore, questa di stamattina è un’inaugurazione molto importante sotto diversi punti di vista. Le chiediamo da dove è nata l’idea di aprire un centro di aggregazione giovanile?

L’idea è nata da una mia esperienza personale: da ragazzo pomiglianese ricordo di non aver mai avuto a disposizione un luogo di ritrovo sicuro, un posto dove crescere, apprendere, incontrare amici, fare attività di laboratorio. Eravamo sempre costretti a vivere la nostra infanzia/adolescenza per strada o al bar. Oggi un ragazzo di Pomigliano ha questa possibilità e io sono veramente fiero di aver tramutato quel bisogno di un tempo in una realtà a disposizione di tutti a titolo completamente gratuito.

L’idea di dare un nome così importante al centro ci fa pensare a due personaggi che hanno segnato la storia della legalità. Come mai trattandosi di bambini e ragazzi, non ha pensato a un nome più leggero, o qualcosa che si legasse ai supereroi tanto amati dai ragazzi?

Abbiamo voluto dare al centro un nome che non ha bisogno di presentazioni né per il quartiere né per i ragazzi. Due simboli di legalità, da sempre guida per tutti quelli che vogliono realizzare qualcosa d’importante per la propria comunità, anche in posti difficili. Il centro è sia per bambini che per adolescenti: pertanto la nostra attrazione per loro sono le tante attività laboratoriali che sono al passo con i tempi come la musica rap o la street art, ad esempio.

All’interno del centro giovanile è raffigurato un murales disegnato da Mario Casti. Ci può dire chi è e cosa rappresenta?

L’arte e il mare. Da una parte l’arte che rappresenta, da sempre, un mezzo educante e dall’altra il mare che rappresenta la libertà da conquistare a prescindere se sia agitato o calmo, proprio come la vita.

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