Settimana difficile a Pomigliano d’Arco, dove il sindaco per combattere l’inquinamento da polveri sottili, da 6 giorni ha istituito il provvedimento delle targhe alterne e che intorno a questa iniziativa ha scatenato molte reazioni. 

Giovedì durante l’ultimo consiglio comunale sei manifestanti hanno provato ad interrompere il consesso per far sentire le loro ragioni. A riportare la notizia è “Il Mattino” in edicola questa mattina: I sei manifestanti sono stati identificati e denunciati per interruzione di pubblico servizio. «Non ci sto a far passare per sciocchezze, come quella che non ho ascoltato i cittadini, abbiamo un problema serio di inquinamento da PM10 e prima di decidere per le targhe alterne ho informato personalmente, ascoltando suggerimenti di 4500 famiglie attraverso l’app “Sindaci in Contatto”. Dopodiché -spiega il sindaco di Pomigliano- ho sottoposto la questione alle organizzazioni sindacali dei commercianti per ben due volte. Non erano entusiasti, ma hanno comunque dato suggerimenti che sono stati accolti. E’ così che si è arrivati agli orari stabiliti per la circolazione». Lello Russo ed i sindacati hanno fissato per il 9 di ottobre una nuova riunione per fare il punto ed eventualmente procedere con eventuali modifiche. 

L’amministrazione comunale – prosegue “il Mattino”- ha messo sul piatto incentivi per combattere a 360° l’inquinamento: «Chi si doterà di vettura elettrica non pagherà più il grattino e avrà in regalo una bicicletta. Chi cambierà la vecchia caldaia installando quelle di nuova generazione potrà contare su un contributo di 300€».

A breve il sindaco firmerà una nuova ordinanza per dotare i camini del dispositivo di abbattimento della fuliggine.